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Esiste un importante fase nella vita dei nostri amati cani in cui essi acquisiscono la capacità di conoscere e gestire gli stimoli sensoriali e sociali proveniente dall’esterno. Queste fasi sono chiamate “periodi sensibili” e sono di importanza fondamentale per il corretto sviluppo dell’equilibrio emotivo-comportamentale del cane. I periodi sensibili si sviluppano in età precoce, parte di essi addirittura nella fase chiamata “prenatale” in cui il cucciolo è ancora un feto nel ventre della madre. Spesso si tende a sottovalutare tutto ciò che accade prima dei 60 giorni di vita del cane, età in cui di consueto avviene il distacco dalla madre e l’ingresso nel suo nuovo branco: il “branco-famiglia” dove viene accolto come un piccolo individuo con tutta la vita davanti a se ma, spesso, con nulla alle spalle. Ma ciò che il cucciolo a quell’età ha vissuto influirà su tutta la sua esistenza futura.
E’ di fondamentale importanza per chi si avvicina all’importante scelta di prendere un cane, il conoscere l’esistenza di queste fasi che condizioneranno il comportamento del nostro cucciolo per tutta la vita. Positivamente se correttamente assecondate o a volte, purtroppo, negativamente se fonte di traumi o di esperienze negative. I periodi sensibili sono quattro, Prenatale, neonatale, di transizione e di socializzazione. Tutti e quattro hanno in sé dei “passaggi” fondamentali per lo sviluppo psichico e comportamentale del cane. Sia nei confronti degli esseri umani, che di altri esseri della stessa specie che di animali appartenenti a diverse specie.
Il PERIODO PRENATALE, che comincia 45 gg dopo l’accoppiamento lo stesso è competente per sensibilità tattile e per stato emotivo; ciò significa che, benché il feto non sia ancora in grado di apprendere è tuttavia in grado di reagire attivamente agli stimoli emozionali trasmessi dalla madre. Quanto asserito è verificabile tramite l’osservazione della circolazione placentare attraverso l’ecografia. Ciò significa che esiste una sorta di “scambio di informazioni” tra la madre e i feti in grado di provocare stati di stress o di benessere tali da influenzare lo sviluppo dei futuri comportamenti. E’ così che la gestione garbata della femmina e l’attenzione e l’affetto del proprietario-allevatore nei suoi confronti recherà un grande beneficio all’equilibrio psichico dei piccoli. Sia lei che i suoi cuccioli trarranno beneficio, ad esempio, da delicati massaggi al ventre materno. Queste piacevoli carezze ci porteranno, tra le altre cose, ad avere cuccioli maggiormente predisposti al contatto con fisico con l’uomo Sarà inoltre possibile indurre preferenze alimentari nutrendo la madre con lo stesso cibo che si intenderà somministrare ai cuccioli durante lo svezzamento, contribuendo così a semplificare questa fase che può a volte essere un po’ difficoltosa.
Il PERIODO NEONATALE va dal 1° al 10° giorno di vita. Questo periodo viene anche chiamato “il grande deserto” in quanto l’attività principale dei cuccioli (il 98% del tempo) è il sonno . Durante questo sonno, chiamato sonno REM è di fondamentale importanza non svegliare mai il cane poiché così facendo si potrebbe interferire sulla corretta SINAPTOGENESI, ovvero la formazione delle sinapsi in corrispondenza delle quali i neurotrasmettitori svolgono il ruolo di mediatori chimici delle trasmissioni nervose. Svegliando il cucciolo durante questa importante fase può portare a danni cerebrali irreversibili nel cane adulto. E’ da sottolineare inoltre che il cucciolo a questa età non dimostra alcuna dipendenza affettiva nei confronti della madre: è semplicemente attratto da qualunque corpo emanante calore e che dispensi latte; per questo motivo il piccolo produrrà movimenti del corpo circolari di trascinamento detti “ a pendolo” e rotolamento, tesi alla ricerca del contatto (orientamento tattile), la ricerca attiva del capezzolo (ROUTING REFLEX) e il riflesso di suzione. Queste attività, innate, sono le quelle che tengono in vita il cucciolo in questa delicata fase della sua vita. In realtà i cuccili sono caratterizzati da grande tattismo in questo periodo è quindi di fondamentale importanza il giusto contatto con la madre, nella giusta “tana” e alla temperatura corretta di 23-24°. Al contrario dei piccoli la madre sviluppa immediatamente, anche se non già al momento della nascita, dipendenza affettiva nei loro confronti; ciò avviane grazie al FEROMONE DI ADOZIONE contenuto all’interno del liquido amniotico ed assunto dalla madre che dopo il parto ingurgita lembi di placenta. Questa contiene inoltre la prolattina, che è un ormone responsabile della produzione del latte. L’attaccamento della madre ai suoi cuccili è molto importante perché le consente di elaborare comportamenti di difesa della prole nonché di curarla e di nutrirla adeguatamente. L’assunzione del latte materno avviene per mezzo della suzione del capezzolo e di movimenti di spinta che il cucciolo pratica sulla mammella con gli arti anteriori.Il primo latte dispensato dalla madre si chiama colostro ed è una sostanza liquida condensata anticorporale: la madre tramite il colostro trasferisce il proprio patrimonio immunitario.
Dal 10° al 21° giorno il cucciolo vive il PERIODO DI TRANSIZIONE durante il quale vi è la definizione di tutte le capacità percettivo – sensoriali. Di capitale importanza è il rilascio da parte della madre attraverso speciali ghiandole distribuite nei solchi intermammari, dell’ apaisina (feromone di appagamento) detta anche DAP (dog apaising pheromon - ); la DAP è un feromone (una sostanza volatile) prodotto dalle ghiandole intermammarie corresponsabile della dipendenza affettiva e dell’attaccamento dei cuccioli nei confronti della madre che diventa un punto di riferimento di importanza capitale: qualsiasi tentativo di allontanarne i cuccioli provoca in essi uno stato di agitazione e nervosismo che potrebbe influenzare lo sviluppo comportamentale futuro. Con l’attaccamento alla madre inizia il comportamento esplorativo:è estremamente importante in questa fase della vita del cucciolo offrirgli una giusta ed adeguata quantità di esperienze visive ed uditive che insieme ad una corretta sinaptogenesi produrranno l’omeostasi sensoriale. Un ambiente molto stimolante è di fondamentale importanza. Tra il 10° e il 16° giorno si rileva l’apertura degli occhi, cioè le commensure oftalmiche si aprono; tra il 15° al 18°giorno il cucciolo raggiunge lo stato di normotonia o autonomia motoria cioè comincia a reggersi sulle quattro zampe e a fare i primi passi ben articolati. Tra il 16° e il 21° giorno, come già detto, il cucciolo sviluppa attaccamento nei confronti della madre grazie all’apaisina: questo attaccamento è una condizione fondamentale perché possa successivamente svilupparsi un corretto processo di socializzazione; tra il 16° e 18°giorno hanno inizio i vocalizzi complessi. Infine tra il 20° ed il 25° giorno ha inizio l’orientamento visivo, ovvero l’utilizzo del senso della vista per la ricerca della madre, anziché del tatto.
Il PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE che va dal 21° al 140° giorno è la fase ultima che completa lo sviluppo del cucciolo. Il periodo di impregnazione (imprinting) garantisce un processo di apprendimento diverso da quello convenzionale e, perché questo avvenga, è necessario che il cucciolo si trovi nel periodo sensibile di competenza. Ciò che il cane apprende per mezzo dell’imprinting viene assorbito in modo indelebile dal suo cervello e perdura per tutta la vita. Un imprinting errato è un danno irreversibile. Le conseguenze di un corretto imprintig sono essenziali in quanto questo tipo di apprendimento è la base per l’identificazione del partner sociale disponibile (uomo) e del partner sessuale (cane). Il cucciolo potrà sperimentare la socializzazione intraspecifica (esperienze di relazione fra membri della stessa specie, quindi con altri cani) e quella interspecifica (relativa a rapporti con esemplari di specie diversa: cane-uomo; cane-gatto). Di conseguenza, tutto ciò con cui il cane non entrerà in contatto durante il periodo di socializzazione non sarà identificato come partner sociale disponibile ma, al contrario, sarà identificato come preda. Ecco perché è così importante che il cucciolo viva quante più esperienze positive possibili in questo periodo. Un cucciolo che non ha mai conosciuto, ad esempio dei bambini, in questa fase della sua vita potrà ad esempio non riconoscerli come “cuccioli” d’uomo, ma inserirli nella sua personale classifica nel capitolo delle prede, possiamo immaginare con che devastanti conseguenze!! Allo stesso modo il cane che venga allevato esclusivamente dall’uomo potrà non riferirsi ai cani come alla sua specie di appartenenza. Relativamente allo sviluppo delle funzioni, dal 21° al 25° giorno avremo il conseguimento dell’ udito funzionale ed il conseguente “trasalimento positivo; intorno al 28° giorno il cucciolo comincerà a muovere la coda in situazioni piacevoli; dal 21° al 28° giorno il cane comincerà a controllare le deiezioni e le minzioni, (riflesso perineale positivo); tra il 23° e il 25° giorno il cucciolo comincia a nutrirsi anche con il cibo secco (svezzamento); tra il 30° e il 35° giorno comincerà l’apprendimento orientato all’ inibizione del morso ed infine tra il 40°e il 45° giorno la ricerca con il fiuto delle proprie precedenti deiezioni.
Dal 3° mese d’età all’anno in natura è previsto il distacco dei maschi, (esolamia) ovvero la ricerca della femmina con cui accoppiarsi e fare il proprio branco.
Il periodo di socializzazione è caratterizzatola quattro elementi di fondamentale importanza: Gli autocontrolli.
Gli autocontrolli che si sviluppano durante l’imprinting sono due:
1. l’inibizione al morso, ad opera della madre e dei fratelli;l’esperienza sarà volta a capire fino a che punto possono esercitare pressione e ciò sarà comprensibilmente utile per tutta la sua vita, sia relativamente a rapporti cospecifici (cani) che interspecifici (uomo, altri animali); in assenza di questa inibizione il cane proporrà un’esagerata ed intensa attività orale (eccessivo mordicchiare, uso smodato del morso con pressione esagerata anche sulle mani del proprietario).
2. la gerarchizzazione delle ciotola: Il cucciolo impara ad”aspettare il suo turno per nutrirsi senza avventarsi sul cibo di un superiore. Questo avviene sempre ad opera della madre e in seguito sarebbe opportuno che il proprietario esercitasse lo stesso tipo di gerarchizzazione con le corrette procedure La comunicazione: Durante questa fase cruciale il cucciolo apprende i rudimenti essenziali del linguaggio canino. La stessa madre è fonte di insegnamento in quanto gioca con la cucciolata e su questa vigila tollerando una certa irruenza ed insegnando quando è tempo di smettere. La conoscenza della comunicazione, del “linguaggio della propria specie” avviene soprattutto attraverso il gioco che va inteso per i cuccioli come una palestra di vita. Tramite le attività ludiche i piccoli imparano a conoscersi reciprocamente, a mettersi in relazione, a valutare possibilità e limiti propri e degli avversari. Un cane che sa comunicare con i propri cospecifici sarà più facilmente un animale equilibrato e socievole.
La comunicazione può essere:
1. meccanica: a) posture; b) rituali; c) azioni correlate alla sfera dell’emotivo; 2. chimica: feromoni;
3. espressa tramite vocalizzi.
La gerarchizzazione: Un altro fattore importante che inizia in questo periodo è la gerarchizzazione. Il cane è un animale sociale, destinato a vivere in un branco con una struttura gerarchica ben definita. Nel periodo di socializzazione, i cuccioli, giocando fra loro, assumono le prime posture corporee di dominanza e di sottomissione. Osservando i cuccioli durante questo tipo di relazione, sarà possibile individuare i soggetti predisposti a diventare maggiormente dominanti e quelli invece più sottomessi. E’ rilevante in questa fase il contributo dell’adulto regolatore, cioè un cane adulto equilibrato che intervenga correttamente nelle fasi di insegnamento.
Il distacco: Durante la “socializzazione” di vita il cucciolo impara moltissime cose: le sue capacità di apprendimento sono molto più elevate che negli altri periodi della sua vita; ciò significa anche che in funzione di elevata capacità di apprendimento ci sarà elevata capacità di adattamento. E’ proprio in questo periodo che il cucciolo ha la massima capacità di adattamento a situazioni ambientali diverse. Per questa ragione, e per il fatto attorno al 58°/60° cessa da parte della madre la produzione dell’apaisina, è consigliabile che il cucciolo venga adottato in questo periodo di vita (8^/10^ settimana). Il cucciolo ha la possibilità di adattarsi a qualsiasi nuovo ambiente anche se molto diverso da quello in cui è stato fino a quel momento. La mancata fase di distacco porta ad un iperattaccamento che è alla base di una diffusa psicopatologia. E’ quindi fondamentale che il cane viva l’attaccamento affettivo seguito dallo sviluppo della fase di distacco e del successivo attaccamento secondario (al nuovo leader, il capo del nuovo branco). La conoscenza dei Periodi Sensibili e degli effetti sulla formazione del Sistema Nervoso Centrale del Cucciolo studiati nei Corsi del Centro Studi del Cane Italia, consentono ad Allevatori, Istruttori, e Proprietari di rendere un buon servizio alla amata specie canina. Un Cane al quale viene data la possibilità di vivere correttamente le fasi di sviluppo psicologico emotivo, sarà un cane equilibrato e ben disposto alle relazioni sociali e non esprimerà comportamenti esacerbati, mostrando un buon autocontrollo e la corretta interpretazioni degli stimoli provenienti dal mondo.
Sarà cane felice con un proprietario altrettanto felice.
Luca Rossi Direttore Tecnico C.S.d.C. Italia