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I processi di mimesi: il mio cane mi imita

I cani sono caratterizzati da molteplici meccanismi di apprendimento. Un particolare meccanismo di apprendimento, che da sempre mi ha incuriosito, è l'incentivazione localizzata dell'attenzione sociale. Questa frase può sembrare complicata, in realtà tutto è molto semplice.

Per incentivazione localizzata all'attenzione, si intende semplicemente un atteggiamento tale per cui, un cane intraprendente ed ardito, che agisce nel perseguire un oggetto o nel raggiungere un particolare ambiente, riesce a catalizzare l'attenzione di un altro animale verso quello stesso oggetto o luogo.

Nell'analisi di questi particolari comportamenti si parla di processi di mimesi o emulativi.

Questi meccanismi di apprendimento sociale sono molto importanti in quanto consentono la trasmissione sociale delle informazioni fra gli individui che compongono uno stesso gruppo sociale.

Apprendere per incentivazione localizzata dell'attenzione sociale significa diventare i vettori di tradizioni e memorie di razza.

I soggetti che osservano e che sono attratti dal comportamento di cospecifici sono indotti ad emulare il comportamento osservato e di conseguenza accelerano i loro processi di apprendimento per prove ed errori.

Il mio caro amico Mauro De Cillis mi raccontò un episodio che lui stesso aveva definito simpatico. Un suo Pastore Tedesco aveva l'abitudine, terminato il pasto, di sollevare la ciotola e, dopo averla fatta roteare in aria, la lasciava cadere rumorosamente sul terreno. Quando i suoi otto stupendi cuccioli raggiunsero l'età di tre mesi agivano allo stesso modo e Mauro era costretto a togliere rapidamente le ciotole, per non creare disturbo all'intero vicinato.

I piccoli, osservando il padre impegnato nella curiosa pratica, iniziarono a giocare in quel modo inconsueto e rumoroso. Quando un gruppo di cani è relegato in un recinto ed in un punto della recinzione c'è un buco, il transitare del primo soggetto attraverso l'apertura conduce ad un aumento generalizzato della fuga da parte di altri membri del gruppo.

I processi emulativi sono riscontrabili anche nelle discipline cinofile-sportive. Nell'Agility, per esempio, alcuni Istruttori fanno conoscere gli attrezzi ai neofiti, facendoli praticare da cani esperti ed inviando in sequenza i cani più giovani. Così facendo, molti cani inesperti fanno naturale conoscenza di oggetti e strutture con le quali dovranno convivere.

Terminata una lezione invernale di addestramento, una mia allieva dimostrò difficoltà di accensione della sua autovettura. Mi disposi per dare una spinta alla macchina appoggiando le mie mani sul baule posteriore. Il mio cane Sirio, Pastore Tedesco, mi raggiunse e si sistemò nella stessa posa, al mio fianco.

Questi gesti emulativi sono espressi da soggetti che hanno una buona aggregazione sociale e che riservano al soggetto "propositore" un ruolo importante in quanto a scala gerarchica.

L'attitudine alla difesa attiva del territorio per scopi di guardia, la si può apprendere per emulazione. Un cane che non dimostra grande attenzione all'atteggiamento vigile della Proprietà può apprenderla se aggregato ad un cane che invece difende il territorio dall'ingresso di estranei.

Indubbiamente, in questo caso, giocano un ruolo importante doti e carenze caratteriali.

Gli impulsi di emulazione conducono quindi il soggetto che imita, ad abbozzare le azioni osservate; l'esito positivo dell'azione "fissa" nella mente del cane il comportamento espresso. Buone sono le probabilità che tale comportamento venga nuovamente espresso in tempi successivi.