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Il Comportamento Difensivo

Per comportamento difensivo si intende una serie di attività che, espresse da un animale, riducono la probabilità di un soggetto, di subire danni fisici da parte di un essere vivente cospecifico o appartenente ad altra specie.Nell'evoluzione morfologica e comportamentale dei cani, l'atteggiamento difensivo gioca un ruolo fondamentale, in quanto garantisce l'integrità fisica dell'individuo.I cani esprimono comportamenti tesi a ridurre pericoli immediati, ed in modo preprogrammato, tendono ad evitare di subire danni fisici. Tutto ciò è funzionale per la sopravvivenza e per trasferire caratteristiche genetiche alle progenie future.

Risulta logico pensare che i soggetti in grado di sottrarsi a contese perniciose ed aggressioni abbiano maggiori possibilità di sopravvivere, con la conseguente aumentata possibilità di riprodursi.Il comportamento difensivo secondo gli etologi ha radici antichissime e pare strettamente legato alla percezione soggettiva del dolore. Nel cane, quindi, la caratteristica caratteriale definita tempra (capacità di sopportare stimoli negativi esterni) è di rilevante importanza, in quanto, a seconda dei livelli (tempra molle, media, dura), conduce l'animale a sopportare o meno stimoli potenzialmente dolorosi.La tempra quindi si riflette sull'attività tesa ad evitare danni di tipo fisico.

Alcune risposte difensive possono essere evocate anche quando la possibilità di pericolo è piuttosto remota. La percezione di un pericolo imminente e l'espressione successiva di evitamento riducono la possibilità di contatto fisico diretto: ciò rappresenta un ovvio vantaggio. Alcuni cani esprimono aggressività da paura caratterizzata da espressioni aggressive rivolte a cospecifici. Queste esibizioni possono essere interpretate come desiderio di non contiguità. Il cane diventa "cattivo" perché teme l'avvicinamento di un altro cane sconosciuto.Nel corso dell'evoluzione, si presume che siano stati favoriti quei soggetti che possedevano "conoscenze a priori", cioè quegli individui, che in un certo qual modo riuscivano a prevedere eventi potenzialmente dannosi.Il pericolo può essere rappresentato da un attacco di un altro predatore o di un competitore appartenente alla stessa specie. I sistemi di attacco e difesa sono soggetti a continua evoluzione, in quanto un attacco andato a buon fine, caratterizza il comportamento dell'animale coinvolto, in modo adattivo.I miglioramenti dei sistemi di attacco sono normalmente accompagnati da analoghi perfezionamenti del comportamento difensivo.A volte, eventi esterni ambientali conducono i cani ad esprimere comportamenti difensivi. Si pensi alle reazioni che i cani esprimono quando sono sottoposti ad impatti visivi improvvisi o ad impatti uditivi inattesi.La reazione di fuga espressa dai cani con alta sensibilità allo sparo è un'espressione di comportamento difensivo teso all'allontanamento dalla "preoccupante" fonte emittente del suono. Le forme di comportamento (sistemi) di difesa sono convenzionalmente suddivisi in Primari (o indiretti) e Secondari (o diretti).

Questa suddivisione è determinata dal fatto che i sistemi difensivi siano costantemente espressi per tutta la vita o che siano utilizzati solo in presenza di predatori o cospecifici.

I sistemi di difesa primaria si sono evoluti a tal punto che conducono il cane ad esprimere comportamenti che riducono la possibilità di essere scoperti da potenziali predatori. Un'espressione presente nel patrimonio comportamentale dei cani domestici è rappresentato dall'esibizione che molti cani adottano nel rotolarsi sopra erbe marcescenti e putride o deiezioni di altri animali. Questa espressione va interpretata come una forma di "mascheramento odoroso" adottata dai cani per camuffarsi e sottrarsi a possibili predatori. Anche il branco rappresenta una forma di difesa primaria. La vita di gruppo riduce le probabilità del singolo individuo di essere localizzato da un predatore. Ecco perché i cuccioli evacuano le loro deiezioni in zone molto vicine alla tana. Anche gli atteggiamenti di vigilanza e difesa territoriale sono da considerarsi sistemi di difesa primaria, dove risulta importante un'appropriata componente comportamentale.

I sistemi di difesa secondaria intervengono quando un animale potenzialmente pericoloso, probabile predatore, viene individuato o dopo che questi ha attaccato. Queste forme attive di difesa prevedono tattiche per sfuggire ai predatori o all'attacco dei cospecifici. Le espressioni di tali sistemi sono, ad esempio, ritirarsi in luogo sicuro (tana), fuga veloce, assunzione di posture o espressione di azioni minacciose tese a spaventare l'opponente, immobilità assoluta. Il contrattacco rappresenta la difesa terminale di un animale. Queste azioni sono espresse quando un cane attaccato da un predatore o da un cospecifico non riesce a fuggire. Caratteristica principale di questo atteggiamento difensivo è che l'animale attaccato usa tutte le armi di cui dispone, mentre vengono a crollare tutti i freni inibitori che caratterizzano il combattimento sociale.

Concludo cercando di suscitare in Voi, amici lettori, una riflessione!

Recentemente ho sentito di aggressioni di cani a bambini, ho sentito di cani ammazzati a colpi di pistola, di cani internati. La natura non l'ha fatta l'uomo; l'uomo è una componente della natura; troppo spesso l'uomo è presuntuoso. Io credo quindi che alcuni comportamenti siano tutto sommato "naturali" per i cani, spesso questi comportamenti preoccupano l'uomo ed addirittura a volte lo spaventano. La storia del Lupo cattivo ancora oggi è raccontata nelle favole. Il Lupo non è cattivo, nel branco dei lupi regna allegria e cooperazione. Il lupo teme l'uomo e, se lo incontra, scappa, non lo attacca. Lo attacca se si trova in una situazione dove sono precluse vie di fuga, se il lupo è stretto alle corde, spalle al muro, minacciato con esibizioni al limite dello squilibrio. Poi si racconta che il lupo morde e che mangia i bambini!

Dobbiamo sapere che nel cane ci sono molti degli stereotipi di comportamento specifici del lupo, il cane non è un uomo ed antropomorfizzarlo è deleterio. Poi, possono esserci cani pazzi, ma questa è tutta un'altra storia!