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Cani si nasce… Buoni padroni si diventa

Cane e Uomo ormai da centoquaranta secoli condividono il cibo, gli stessi spazi e tutto quello che diventa funzionale per la convivenza reciproca. Negli ultimi dieci anni in Italia i cani si sono insediati nell'ambiente domestico dell'uomo e si sono ricavati i loro spazi. L'uomo, per processi di tipo adattivo, è riuscito a rielaborare la relazione con il proprio beniamino a quattro zampe. Malgrado ciò, il genere umano continua a mantenere un rapporto troppo spesso conflittuale con questa stupenda specie.

Personalmente credo sia assolutamente inopportuno adottare atteggiamenti dispotici nei confronti dei cani, ma penso che possano essere deleteri anche atteggiamenti caratterizzati da aspetti eccessivamente sentimentalistici.

Ritengo conveniente chiarire il concetto enunciato.

Un proprietario maldestro è colui che urla e minaccia il proprio fedele amico, ritenendo questo atteggiamento corretto per richiedere obbedienza al proprio ausiliario.

Un proprietario maldestro è colui che instaura un rapporto eccessivamente accondiscendente con il proprio cane e che lascia il potere di decisione costantemente nelle "zampe" dell'amato Fido.

Gli atteggiamenti dispotici, molto vicini alla "pressione" psicofisica, non pagano, anzi, creeranno turbative al cane che, se trattato dal proprietario in modo irascibile, risponderà con atteggiamenti irascibili. Gli atteggiamenti "cattivi" espressi dal cane non sono rivolti al proprietario despota (il rispetto/timore non conduce il cane a pensare di affrontare il "tiranno"). Spesso, però, le espressioni aggressive vengono orientate verso altre persone, a volte appartenenti al Branco/Famiglia, a volte verso estranei (atteggiamento giustificabile nei cani impiegati nella guardia della proprietà). L'irascibilità porta all'irascibilità: è così nei gruppi sociali umani, è così nella relazione tra cane e padrone.

Anche l'eccessivo sentimentalismo non conduce lontano, soprattutto se il proprietario è fortemente arrendevole ed il cane è intraprendente ed ardito. Trattare il cane come se fosse un piccolo uomo significa favorire l'antropomorfismo, cioè snaturare una specie, conducendo un individuo ad esprimere azioni che in natura non farebbero parte di patrimoni comportamentali specie-specifici.

Ecco una telefonata ricevuta alcuni giorni fa che spiega questo concetto:

  • Pronto? Pronto Signor Luca Rossi?
  • Si Signora, sono io, prego... mi dica, la ascolto...
  • Sono la Proprietaria di Pongo, il mio Dalmata maschio di tre anni... ho un problema.
  • Mi dica Signora...
  • Mi vergogno un pochino...
  • Mi dica, Signora...
  • Vede, Signor Luca... Il mio Pongo... ehm... ehm... dorme sul mio letto...
  • Signora, se Lei è contenta così... è una cosa che non si dovrebbe fare, ne per motivi igienici, ne per motivi comportamentali... ma se Lei non può farne a meno...!
  • Signor Luca, il problema è serio...
  • Mi dica, Signora...
  • Pongo... ehm... ehm... dorme con la sua testolina sul...cuscino... di fianco a me..., poi io mi addormento e, mentre dormo, Pongo compie dei movimenti pelvici sul mio ginocchio... alcune volte me ne accorgo e gli dico di smettere, ma lui... si è fatto furbo, ... ehm... ehm... più delicato, ed io non me ne accorgo, continuo a dormire... ed alla mattina, trovo il letto tutto bagnato...
Pongo non risponde più ad un comportamento specie-specifico, ma esprime un'azione anomala per la specie a cui Pongo appartiene.

I cani, in natura, "pensano" all'accoppiamento quando rilevano uno specifico odore nel secreto vaginale della femmina nella fase dell'ovulazione. In questo periodo specifico, l'odore che la femmina emette decreta la sua disponibilità all'accoppiamento. Solo allora, il maschio la corteggia.

Per Pongo l'atteggiamento di copula è diventato un vizio, magari partito con intendimenti dominanti e sfociato poi nella pratica aberrante. Pongo ora esprime l'azione di copula ogni sera.

E' evidente che il Dalmata è caratterizzato da un elevato senso della libido, supportato da un alto valore ematico di testosterone, l'ormone mascolinizzante. Tutto è stato poi celebrato dall'istituzione di una maldestra relazione tra cane e proprietario.

La vita di Pongo e della sua Proprietaria ora è un pochino complicata.