Questo sito č dedicato a tutti coloro i quali amano i cani, desiderano capire il loro comportamento e le loro necessitā, e vogliono avere un amico fedele, educato e felice... Se tu sei fra di loro, puoi entrare!



Attenti a quei due...

L'Homo Sapiens ha sempre cercato di crearsi relazioni sociali utilizzando i più svariati strumenti di contatto. Il cibo, in ilo tempore, ha rappresentato una fonte di "comunicazione" sociale. Il soddisfare necessità primarie ha favorito lo scambio ed il baratto, primordiali aspetti commerciali, che hanno sostenuto le relazioni sociali.

Il banchetto aggrega e, soprattutto, crea confidenza. Il fatto di condividere lo stesso cibo allo stesso tavolo avvicina, rompe sottili barriere relazionali. Anche ai giorni nostri è così, se si desidera avere una chance relazionale con una bella donna, la si invita a cena. Il cibo ed il sesso sono collegati da linee immaginarie, che probabilmente, coinvolgono la stessa area cerebrale, dove risiedono i centri nervosi del piacere.

I nuovi sistemi di comunicazione, nell'era della globalizzazione, stanno forzando un processo per alcuni evolutivo, per altri involutivo dove l'Homo Sapiens si sta convertendo in Homo Videns.

Tutto dipende dal video, televisione, display telefonici, orologi digitali, videoconferenze, Internet.

Tutto corre nelle linee di definizione d'immagine e ci si rapporta con i propri simili, tramite il video.

Infiniti collegamenti via Internet, amori virtuali che nascono tra due persone che vivono a migliaia di chilometri di distanza, Lui a Cusano Milanino, ... Lei ad Atlanta. L'uomo da sempre ha cercato di individuare sistemi per relazionare, per entrare in contatto con uno sconosciuto, per comunicare. A volte entrare in contatto con le persone che si incontrano per strada diventa impossibile. A Milano tutti corrono a testa bassa, i pensieri frullano nella mente, ... a volte si vede, ma non si guarda, persone che viaggiano su binari propri, quasi avulsi dall'ambiente, isolati cerebralmente dal mondo.

C'è uno "strumento" che ci arriva direttamente da tredicimila anni fa, nell'era Paleolitica Superiore, che naturalmente rompe d'incanto le barriere relazionali e si presta magnificamente all'istituzione di nuovi contatti e di nuove conoscenze. Questo "strumento" si chiama Canis Familiaris, il nostro amato Fido, uscito dalla Famiglia Tassonomica e approdato alla Famiglia dell'uomo.

Il cane dimostra giornalmente in tutto il mondo uno straordinario potere seducente che consente di abbattere il muro dell'indifferenza.

Le frasi sono sempre le stesse: "Come si chiama?", "E' un maschio o una femmina?", "Quanti anni ha?"

E poi tocca al Proprietario "montare" una storia che vada direttamente al cuore, ... al cuore del nuovo interlocutore, intendo, della nuova conoscenza, della nuova relazione.

Molto spesso si sprecano titoli: "Il mio Cane è figlio di un Campione Mondiale Austroungarico", "Il mio Cane non ha Pedigree, perché è figlio di un Cane della Polizia", ecc. ecc. ecc.

L'uomo è cacciatore? Bene, anche il cane lo è!

Il fedele amico a quattro zampe è l'unica specie al mondo che ha dimostrato con i fatti di preferire la compagnia dell'uomo a quella dei suoi simili. Questa è una considerazione di non poco conto. Una specie che ne incontra un'altra se ne "innamora" e ne nasce una relazione duratura e stabile che conduce il cane a straordinari processi di adattamento. La "cotta" tra cane e uomo e la loro vita in simbiosi, nata dodicimila anni fa, è ancora qui sotto i nostri occhi, tale e quale, con entrambi i cuori che palpitano.

La condivisione di momenti di "caccia" ha certamente contribuito alla stretta formazione di un rapporto di intesa.

Cambia solo la preda: per il cane l'obbiettivo è il Coniglio Selvatico, per l'Uomo la preda sono le Conigliette di Play Boy.

In senso figurato, l'ideatore delle Conigliette care all'uomo, ha metaforicamente idealizzato la caccia del predatore umano sulla sua preda. Il cane ha mostrato di adattarsi anche a questo, per aiutare il Proprietario nelle sue particolari sedute venatorie.

Il fedele amico nei momenti di "caccia" ha sempre fatto la sua parte. I suoi occhioni languidi, il dimenare vorticoso della coda in segno di allegria, catturano lo sguardo, quasi materno del gentil sesso.

Così, il primo approccio è andato a segno con successo, ora tocca al "cacciatore" completare la manovra di accerchiamento.

Quale razza svolge al meglio questa attività di "gancio"?

Mah, è difficile dirlo con precisione.

Abbozzo qualche ipotesi...

La donna intellettuale, quella con gli occhialini, con il cappotto in cachemire, che quando si vede la prima volta, sembra un po' racchia, poi, sotto sotto, nasconde un corpo statuario e quel che di seducente e fantasioso, è attratta dal Bulldog Inglese. Questa razza è proprio molto bella, perché è "molto brutta", come mischiare il dolce con il salato, de gustibus. Il Bulldog Inglese è adatto per "agganciare" donne snob, colte, che ricercano, nel cane, un impatto visivo quasi contraddittorio. Il Bulldog Inglese con la sua andatura dinoccolata, i suoi simpatici sbuffi e gli occhi sempre troppo languidi e supplichevoli di carezze, vi garantiranno, cari cacciatori, un carniere di alta qualità. Le prede catturate susciteranno l'invidia dei vostri amici. Alla sera nel vostro parlare di fumetti, assassini e donne, davanti ad un buon Whisky e brandendo il vostro Avana, racconterete la cattura, l'accerchiamento, la tattica e, per concludere, le dimensioni, sempre lievemente esagerate, tipiche delle storie di caccia.

La donna impegnata politicamente, emancipata, ex sessantottina, la si "aggancia" con un meticcio, detto anche cane cocktail o fantasia, obbligatoriamente recuperato al Canile Municipale con bandana rossa, legata al collo. "Poverino" sarà la parola più abusata... "Chissà quante ne avrai passate, eh?", "Meno male che è arrivato...", "Come ti chiami?" Ecco, il gioco è fatto... Dite come vi chiamate, se vi chiamate Marco, Matteo, Luca, Paolo poco importa, il cognome deve essere Che Guevara. Allora siete a posto, entro sera, avrete messo le mani, si fa per dire, sulla vostra preda.

La donna sportiva che fa jogging al Parco la si "cattura" con il Golden Retriever o con il Setter Irlandese. Questi cani sono elegantissimi nelle loro movenze, il loro pelo frangiato dona fascino, come una donna dai lunghi capelli che librano nel vento. Lasciate che il vostro cane si avventuri nell'inseguimento della podista, lasciate fare a lui!!! Quando entrambi saranno fermi raggiungeteli, chiedete scusa per la simpatica invadenza del vostro amato Fido e... proponete una seduta di streching sul prato del parco cittadino. L'invito a cena deve considerare cibi macrobiotici, assolutamente vegetariani.

I cani con la coda sono più espressivi, la muovono per dimostrare emozione, allegria, dominanza o sottomissione. I cani senza coda sono chiamati anuri. Il Bobtail, il vecchio cane da pastore Inglese, è un cane anuro. Alcuni soggetti nascono proprio senza coda, ad altri viene asportata chirurgicamente. Bobtail tradotto in Italiano significa coda mozza: chissà se l'Americano Mr. Bobbit possiede come cane un Bobtail... Sarebbe proprio un bel binomio, forse con limitate capacità di venatorie!