Questo sito č dedicato a tutti coloro i quali amano i cani, desiderano capire il loro comportamento e le loro necessitā, e vogliono avere un amico fedele, educato e felice... Se tu sei fra di loro, puoi entrare!
Molto spesso questi tre termini vengono associati o viene riservato loro lo stesso significato. Nella realtà, e soprattutto nell'analisi della situazione psicologica emotiva in cui può trovarsi il cane, emozione, ansia e stress vanno valutati separatamente, così come i segnali di comportamento che li
identificano.
Emozione, ansia e stress sono ricollegati al sistema nervoso centrale e propriamente interessano le stesse aree cerebrali.
L'emozione può essere espressa dal cane con svariati comportamenti.
Il cane da caccia che vede il suo Proprietario preparare l'attrezzatura per la battuta dal mattino successivo, o ad esempio, la percezione olfattiva della polvere da sparo conduce il cane a provare una forte emozione, che lo tiene sveglio tutta la notte, in attesa dell'evento venatorio.
Personalmente ritengo l'emozione una situazione psicologica emotiva, votata alla positività, cioè un evento che crea nel cane una disposizione favorevole nel momento in cui la vive, e che può durare anche per un certo tempo. Il cane si emoziona quando rivede il Proprietario dopo un'assenza. Questa emozione la esprime con guaiti, salti e movenze dinamiche, accompagnate da vorticosi movimenti della coda.
Questo tipo di espressioni è tipico e ben conosciuto dai Proprietari di cani.
L'emozione quindi è un'espressione gioiosa. Occasionalmente nascono a casa mia cuccioli di Labrador e Golden Retriever e, sistematicamente, noto l'emozione espressa dai cuccioli, quando la madre rientra nella cucciolata dopo una passeggiata in giardino.
L'emozione/eccitazione che caratterizza il cane maschio quando sente l'odore del feromone e della disponibilità sessuale della femmina porta ad una riduzione del livello del neurotrasmettitore serotonina.
Capita la stessa cosa in due persone innamorate.
Nell'analisi condotta, si ritiene che l'ansia abbia un significato differente.
L'ansia nell'uomo può essere causata da apprensione per l'attesa di eventi futuri incerti.
L'uomo teme la morte e si augura un futuro sereno e felice. Forse il cane non pensa alla morte.
L'ansia accompagna l'uomo in svariate situazioni che si ripresentano giornalmente.
Si pensi, a tal proposito, all'ansia che molte persone provano nei momenti che anticipano l'esame per il conseguimento della qualifica di Educatore Cinofilo.
L'ansia e l'attesa di un evento dove la persona viene messa alla prova inducono in alcuni soggetti un innalzamento della motivazione. Se l'evento d'esame è ritenuto importante, ci si prepara con meticolosità e precisione. Un po' d'ansia quindi è propedeutica all'apprendimento, perché accende, appunto, quel motore interno che è definito motivazione.
Nell'uomo l'ansia è espressa con aumentata sudorazione soprattutto nelle mani, lievi tremori degli arti, aumento del battito cardiaco, innalzamento pressorio.
Gli stati d'ansia nell'uomo possono essere superati imparando l'autocontrollo. Alcune situazioni d'ansia portano all'espressione dei comportamenti enunciati (sudorazione, ecc.), ed essi sono del tutto fisiologici e soprattutto assolutamente normali.
Tuttavia quando persistono per lungo tempo o quando superano determinati livelli, la situazione può diventare patologica, cioè anomala.
Situazioni persistenti di ansia nei cani, possono far pensare ad una alterazione dei neurotrasmettitori (serotonina), mediatori chimici (adrenalina e noradrenalina) o del sistema gabanergico.
Vi sono alcuni studiosi che ritengono possibili una predisposizione genetica ad atteggiamenti ansiosi.
Ai giorni nostri, per ciò che riguarda il cane, si sente parlare di ansia da separazione, quella situazione in cui un soggetto vive un momento di tensione emotiva causata dal distacco dal Proprietario.
Le espressioni d'ansia nel cane sono rappresentate da dilatazione pupillare, movimenti convulsi orecchie portate in posizione retratta, rifiuto del cibo, aumento del battito cardiaco (tachicardia), tremore degli arti, minzione.
L'ansia non è da confondere con la paura o il terrore, in quanto non si ha un così accentuato cambiamento umorale repentino. L'ansia può aumentare lentamente, proprio come cresce quando il cane capisce che il Proprietario sta per uscire.
Per controllare gli stati ansiosi, i Veterinari, possono prescrivere farmaci (antidepressivi) che favoriscono il controllo delle emozioni, mentre per controllare la tachicardia vengono normalmente usati farmaci betabloccanti. Durante gli stati d'ansia, l'ipofisi (parte anteriore ed intermedia) secerne un ormone chiamato corticotropina, o ormone adrenocorticotropo che, insieme all'adrenalina, favorisce l'attenzione e la vigilanza. L'azione dell'adrenalina stimola l'attivazione di particolari centri cerebrali determinando il risveglio, aumento del tono muscolare, aumento dell'attenzione e della sensibilità agli stimoli interni ed esterni, della vivacità di reazione e della capacità di memorizzazione.
La zona limbica del cervello è coinvolta determinando grande emotività, che si manifesta con stati diversi come paura, ansia, irritazione, aggressività.
Gli animali, come l'uomo, per fronteggiare situazioni di emergenza che si identificano in pericolo, momenti in cui all'animale si prospetta la necessità di immobilizzare tutte le sue energie, producono le catecolamine (adrenalina e noradrenalina). L'adrenalina è considerata il vero ormone dell'emergenza e permette all'organismo di prepararsi in anticipo a fronteggiare determinate circostanze difficoltose. Gli effetti di questo ormone, per l'immediatezza della sua liberazione che avviene a scariche, sono rapidi ed intensi, ma sono limitati nel tempo. Invece l'ormone corticotropina, ha un meccanismo d'azione più lento, ma molto più duraturo ed è la risposta comune allo stress.
Esistono stress di natura diversa come traumi, emorragie, fratture e malattie, ma esistono anche stress emotivi, particolarmente nelle situazioni di conflitto.
Lo stress nel cane può essere semplicemente causato da situazioni di noia, esubero di energia inespressa, rapporto conflittuale con il proprietario, uso ed abuso della punizione, tecniche di educazione e addestramento che inducono nel cane pressione psicologica. Lo stress nel cane conduce le gonadi ad un aumentata produzione di cortisolo, con conseguenti possibilità di diminuire le difese immunitarie del soggetto.
E' compito dei proprietari di cani impegnarsi nell'osservazione del comportamento dei cani, per poter leggere ed identificare se il cane vive emozioni, ansia o stress.